Pickwick.it Frontiere di rete di Marco Dari Mattiacci Quando si naviga in internet lo si può fare a diversi livelli: si può restare a fior d'acqua, esplorando con velocità i siti web o ci si può immergere in profondità, seguendo il filo dei link fin dove è possibile arrivare. "Frontiere di rete" (Laterza, 2001, lire 22.000) è un libro su internet ed è fatto con la stessa pasta del web: lo si legge con facilità e speditezza, ma offre spunti e riferimenti per andare ben oltre le 222 pagine di cui si compone. Gli autori, che dal 1996 pubblicano annualmente un manuale su internet, dicono di aver riscontrato un certo assestamento nell'evoluzione tecnologica dell'ultimo anno, per cui, se "Internet 2000" resta ancora valido come introduzione al mondo del web, "Frontiere di rete" è dedicato alle tendenze e alle novità più recenti e alle prospettive a venire. Portali orizzontali e verticali, directory e motori di ricerca; precauzioni anti-hacker, firewall e trojans; e-commerce, e-cash e banche on line; siti della pubblica amministrazione a confronto, firma digitale; e-book, e-paper e e-ink; banda larga, fibra ottica e sue alternative, internet via satellite o su corrente elettrica; internet mobile, WAP, GPRS E UMTS. Genera un certo entusiasmo vedere tutta questa tecnologia messa insieme, esposta con chiarezza esemplare per il navigatore comune. Sono perciò di buon gusto alcune riflessioni finali, che riconducono al sano approccio critico con cui è bene accogliere le innovazioni: non corriamo il rischio di un gap sempre crescente fra le tecnologie che utilizziamo e il nostro dominio su esse? E qual è e quale sarà l'impatto della "connessione sempre e ovunque" per chi resta off line? L'ultimo capitolo riporta uno stralcio di un'ipotetica versione 2010 del libro: la trasposizione su carta di un file del futuro, inviato via e-mail agli autori da un'improbabile società che si occupa di trasferimento d'informazione nel tempo. L'importanza di internet è divenuta tale in quell'anno che vi si legge addirittura di una singolarissima e ipotetica "sollevazione popolare in Perù, nel corso della quale il primo edificio occupato dagli insorti non è stato né il parlamento né il palazzo della televisione, ma il principale nodo di rete della capitale." Il libro è interamente disponibile on line. Per il download clicca qui.
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