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Nuova antologia

Nuova Antologia: rivista di lettere, scienze ed arti
Ottobre - Dicembre 1998, Vol. 582 - Fasc. 2208
Felice Le Monnier - Firenze

Recensione di Filippo Graziani


M. Calvo - F. Ciotti - G. Roncaglia - M. A. Zela
Internet '98
Manuale per l'uso della rete, Roma-Bari, Laterza

Siamo avvolti, ormai, in una rete planetaria, Internet, il sistema di comunicazione che si stima abbia già 100 milioni di utenti, sta modificando in fretta sistemi di valori, equilibri economici, convenzioni giuridiche, procedure di ricerca e diffusione dell'informazione, forme di produzione della cultura. La rivoluzione informatica è in atto, anche con gli inconvenienti propri di un moto di trasformazione radicale: si pensi a certe disarmonie linguistiche che produce, quando il lessico comune si sovralimenta di neologismi e neolocuzioni (ipertesto, autostrade dell'informazione), termini risemantizzati (applicazioni), spesso con valore metaforico (navigare), prestiti dall'inglese; e si pensi ai limiti culturali di certi tecnici dell'informazione, una tipologia sociale e professionale divenuta influente. Il movimento innovativo appare comunque inarrestabile, ed è indicativo che Laterza abbia trasformato in annuario il manuale di Calvo, Ciotti, Roncaglia e Zela uscito in una prima versione due anni fa. Il volume, scritto da esperti del settore, collaboratori della RAI e consulenti di nodi commerciali (Roncaglia, ricercatore universitario, è anche autore di un libro su logica e filosofia del '600), sa temperare la trattazione puramente scientifico-operativa con la riflessione proprio intorno all'incidenza delle possibilità comunicative dell'informatica sulla collettività.

Il manuale si segnala per un Glossario particolarmente accurato e per una quantità di indirizzi Internet forniti nella trattazione, preziosi al fine di raggiungere i siti più diversi, spesso di diretta finalità culturale. Quello che più lo differenzia dagli ormai non pochi volumi del genere è tuttavia il suo prolungamento della pagina cartacea alla rete, già realizzato con Internet '97. In una apposita URL (http://www.laterza.it/internet/) si trova infatti, gratis per tutti, il testo completo del libro; lo corredano, con altri materiali, le giunte e correzioni regolarmente apportate dagli autori in base all'evolversi del quadro conoscitivo. A parte la suggestione dell'opus continuum, il successo di vendite del volume nel '97 testimonia della possibilità di un'editoria integrata: testo a stampa e testo elettronico come alleati, non concorrenti.

Nel presentare le molte facce di Internet il libro ruota attorno a due idee cardinali. Una è che la specificità della comunicazione in rete consiste nella sua bidirezionalità. Nel villaggio globale è possibile e agevole non soltanto raccogliere ma anche diffondere informazione (e andando ben al di là della semplice posta elettronica). Lo esemplifica il capitolo dove si contesta il diffuso pregiudizio sulla difficoltà sia dell'apprendimento di HTML (Hyper Text Markup Language), il linguaggio delle pagine per la rete, sia dell'accesso a un server (il programma remoto che fornisce informazioni, rispondendo alla richiesta del client, programma dell'utente) collegato al network. Farsi vivi in rete è a suo modo un segno di civismo, giacché aiuta a considerarla un patrimonio collettivo: una piazza elettronica presenziata, luogo effettivo d'interazione, è meno facilmente occupabile della sola grande industria. L'altro tema ricorrente del manuale è quello della multimedialità dell'informazione in rete, ossia della possibilità di utilizzo in contemporanea, in uno stesso messaggio, di più linguaggi. Una tale varietà di opzioni consente di organizzare il messaggio in un modo nuovo rispetto alla struttura sequenziale delle informazioni, seguita nei secoli dalla razionalità e dalla retorica occidentale e dal suo strumento comunicativo più efficace, il libro. Attraverso un insieme di unità informative, i nodi, e un sistema di collegamenti il messaggio può avere una strutturazione reticolare, trasmettendo informazioni veicolate da media differenti. Testi verbali, immagini, suoni, filmati, omogeneizzati grazie alla codifica digitale sono inviabili in successione non obbligata; la varietà di possibili combinazioni moltiplica nell'ipertesto le capacità informative. La forza innovativa del messaggio reticolare potrà essere valorizzata in particolare nel giornalismo, a determinate condizioni: che la leggibilità sullo schermo sia buona, che gli abbonamenti quotidiani on line non siano costosi, che l'edizione in rete goda di un'effettiva autonomia rispetto a quella stampata, che gli strumenti di navigazione e di selezione dei dati siano di uso semplice. Se un limite del quotidiano tradizionale è la scarsità e staticità delle immagini, poiché il corredo visivo degli articoli è limitato dall'impaginazione, la quantità delle immagini può ora essere grandissima. E, libera dall'obbligo della consequenzialità, la comunicazione in rete potrà mettere in forse il primato di radio e televisione: il loro messaggio non potrà sottrarsi a tale vincolo.

Il volume laterziano esamina di fatto l'intera fenomenologia della rete. Cenni storici iniziali vengono seguiti da capitoli di una sua ideale grammatica. Si esaminano di volta in volta i protocolli di Internet, ossia l'insieme di regole che permettono la comunicazione tra computer diversi per sistemi operativi, ecc.; la tipologia delle connessioni (con riferimenti anche a Windows 98, l'ultimo die sistemi operativi); la tecnologia necessaria al collegamento (il modem, il provider, il computer stesso); i programmi per le varie possibilità di navigazione. Spazio adeguato è dato a gopher e World Wide Web, i sistemi che organizzano e reperiscono l'informazione senza dover conoscere gli indirizzi in rete. Sono in particolare le capacità di WWW e il suo travolgente successo (nel 1993 esistevano 200 server WWW, oggi sono milioni) ad aver fatto di Internet un fenomeno sociale.

Nella sezione sui modi della ricerca in rete e sulle risorse in essa disponibili Internet '98 fornisce esempi di accesso ai cataloghi delle maggiori biblioteche mondiali, ad archivi multimediali, a spogli di articoli su rivista. Si dà conto di una compilazione bibliografica eseguita a titolo di esperimento, lavorando sui soggettari della Library of Congress, di bilbioteche europee e di italiane, alla voce liuto: 170 titoli raccolti in 30 minuti dalla scrivania di casa, a un prezzo inferiore alle mille lire, corrispondente a 5 scatti di una telefonata in orario non di punta (le spese telefoniche interurbane del collegamento sono a carico del provider). Per facilitare la raccolta di materiali su WWW, inoltre, il manuale illustra motori di ricerca per termini e indici sistematici. In questi ultimi la classificazione delle discipline, pur modellata sull'arbor scientiae di derivazione medievale e rinascimentale, consente di ordinare sottocategorie culturalmente 'di confine' sotto più categorie diverse senza duplicazione dell'informazione. La conseguente trasformazione dell'albero in un grafo può modificare sistemi di relazione e rapporti gerarchici tra campi diversi del sapere. Si vanno intanto costituendo le biblioteche digitali: il progetto Manuzio, gestito dall'associazione Liber Liber (http://www.liberliber.it/), mette già ora a disposizione i testi di molti classici della letteratura italiana, oltre a quelli di varia saggistica, di "Studi Storici" e agli Atti della Commissione parlamentare antimafia.

Sulle implicazioni più propriamente sociali dell'avvento della comunicazione in rete Internet '98 riflette senza concessioni agli apocalittici e senza trionfalismo. Un aspetto notevole di ordine psicologico-sociale è l'accorciamento della distanza gerarchica tra membri di un'azienda che comunichino via posta elettronica: l'effetto disinibente sui subalterni ha una sua positività. Sopravvalutare, tuttavia, la riscoperta elettronica della comunicazione scritta, attestata tra l'altro dalla quantità di liste di discussione dove si dibatte su tutto in modo anche futile, vuol dire ignorare che l'evoluzione tecnologica rende già possibile la diffusione di messaggi vocali e visivi.

Quanto alla politica in senso stretto, lo strumento informatico mostra un'ambiguità di fondo. Si può confidare che per via elettronica la classe dirigente sia controllabile dall'intera cittadinanza (si leggano, alle pp. 417-418, notizie sull'ingresso in rete di Camera e Senato) o che siano possibili forme di democrazia diretta. Ma all'inverso si possono avvertire i rischi di una separazione planetaria tra chi conosce le macchine e chi no (con ulteriore allontanamento del nord dal sud del mondo), di un plebiscitarismo via computer che 'salterebbe' le istituzioni, della vulnerabilità stessa della privacy individuale - una questione dibattutissima. Quest'ultimo problema introduce una tematica ancora diversa: Internet come mercato muoverà grandi interessi economici, porrà questioni di ordine bancario, borsistico, monetario. Nel darne conto in modo sintetico ma preciso Calvo, Ciotti, Roncaglia e Zela mostrano un'opportuna circospezione, consapevoli come sono dell'estrema difficoltà di qualsiasi previsione. Sanno, più in generale, che la rivoluzione della rete si sviluppa - come del resto ogni trasformazione profonda della società - tanto per manovre speculative quanto per slanci di idealismo (come quello di Bob Khan e Vinton Cerf, i padri del protocollo-base di trasferimento dati tra computer TCP/IP, messo volontariamente a disposizione di tutti senza registrazione del copyright del software). In ultima analisi Internet '98 sembra segnalare l'urgenza di un diritto informatico che corrisponda il più possibile a tante nuove esigenze.

Filippo Graziani.


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